Sorpresa Italian Bowl, vincono i Seamen nel derby milanese

Match intenso allo stadio Menti di Vicenza con alcune giocate notevoli. Il qb dei Marinai migliore in campo

Erano imbattuti praticamente da due stagioni. Che nel football americano significa averle vinte tutte. Una impresa. A qualsiasi livello. Ma l’unica sconfitta di questi due anni italiani del supercoach Usa Ault è arrivata nella partita più importante del suo ciclo: il derby lombardo dell’Italian Bowl. Così la finalissima del football italiano ha regalato una autentica sorpresa nella stracittadina milanese: Seamen campioni e Rhinos che devono scucirsi lo scudetto dalle maglie. Non dico impensabile, ma quasi, sino a sabato notte.
Anche nelle dichiarazioni della vigilia, i Rinoceronti lombardi erano dati ampiamente favoriti. Giusto. In virtù di un dominio netto e mai messo in discussione. Sino a sabato notte.
Dove, come accade nel football, tutto è cambiato. I Seamen hanno lavorato duro, lontano da occhi indiscreti, per preparare schemi che sorprendessero i Rhinos. Hanno studiato maniacalmente le loro mosse offensive contrapponendo una difesa granitica e preparatissima. I Rhinos, che prima del match avevano perso un ricevitore di valore come Bonanno e durante la gara un altro wr importante come Finadri, sono rimasti sorpresi e, andati sotto sin dall’inizio, non sono più riusciti a recuperare.
Strepitosa la prova del qb dei Marinai  Luke Zahradka, che ha avuto una percentuale pazzesca (soprattutto a livelli italiani) di lanci completi (12 su 16) e ha personalmente realizzato due td. Una prestazione monumentale che gli è valsa il titolo di Mvp del match. Il migliore. Bravo anche a “congelare” il tempo e a non ridare il possesso della palla ai Rinoceronti nei minuti finali.Dall’altra parte, se vogliamo trovare un limite alle due strepitose stagioni di coach Ault, l’allenatore statunitense, nel momento della massima difficoltà non ha trovato soluzioni alternative affidandosi forse troppo al running back Ricciardulli (bravo e comunque autore di due td) quando forse sarebbe stato il caso di dare più spazio all’inventiva di TJ Pryor. Ma sono valutazioni a posteriori, assolutamente opinabili e lasciano il tempo che trovano. Il campo ha parlato e il verdetto è stato chiaro.
Da ex ricevitore non posso non citare il magnifico td di Arioli, dei Rinoceronti, giocatore non nuovo a queste felice azioni  e anche lui autore di due td. Molto bravo, Arioli, molto bravo. Come il running back dei Marinai, Danilo Bonaparte, con il quale mi complimento per i suoi progressi, grandi e costanti e per la leadership acquisita.
Ma tutti i ragazzi scesi in campo meriterebbero una citazione (nessuno dimentichi che giocano per mero diletto uno sport durissimo). Lo spettacolo del match – trasmesso in diretta da Fox con il solito impeccabile Roberto Gotta – ha dato ragione ai tremila sugli spalti del Menti di Vicenza, alla Fidaf (funziona la collaborazione con Havas Sports & Entertainment), a Raffaello Pellegrini, che ha portato a Vicenza una star Nfl come Calvin Megatron Johnson e, in generale a tutta la nostra federazione che si è avvalsa della generosità dei tanti volontari che non hanno lesinato energie a Vicenza (grazie a Barbara Allaria per la collaborazione).
Complimenti ai Seamen. Dice il loro presidente, Marco Mutti: “Abbiamo vinto prima di scendere in campo, con l’approccio e il lavoro giusto e il merito va al nostro grande coach, Addona. Comunque il successo non cambia le ambizioni e la continuità del progetto, si riparte con le giovanili e con la voglia di far bene ancora in Europa: La vittoria ci ha portato in dote già alcune proposte di sponsor per il prossimo anno, niente di trascendentale, ma servirà a dare linfa a ciò che  stiamo facendo”.
Ma complimenti
anche ai Rhinos, sconfitti, non ridimensionati. E al football italiano diciamo, avanti così.
Italian Bowl
Seamen Milano – Rhinos Milano 37-29

Giovanni Marino

REPUBBLICA.IT